Domenica delle Palme, Lantillo: «Rivolgiamo il nostro pensiero a tutti quelli che lavorano per debellare il virus»

«Una Domenica delle Palme strana. Il silenzio di questa chiesa dice tutto». A parlare dalla chiesa delle Anime Sante del Purgatorio è il presidente dell'Unione Maestranze, Giuseppe Lantillo, il quale ha voluto salutare in maniera commossa la cittadinanza: «Con il cuore a pezzi auguro a tutti una buona Domenica delle Palme, a tutta la gente dei Misteri che negli passati, di questi tempi, si ritrovava qui nel pieno dei preparativi della Settimana Santa. Quest'anno però tutto questo non avverrà per questa brutta pandemia che ci ha colpito. Io non mi sarei mai immaginato, così come tante altre persone, di dover passare queste giornate con il cuore cupo: aspetteremo la Domenica della Pasqua di Resurrezione sperando che tutto questo finisca al più presto». Alle 12 odierne davanti il portone del Purgatorio, dopo il rintocco delle campane delle parrocchie della Diocesi, le note de “Il Silenzio” scandite dal Maestro Alberto Anguzza a cui è seguito un momento di preghiera. Il gesto simbolico del presidente Lantillo che ha posto un ramoscello d'ulivo ai piedi del gonfalone dell'Unione Maestranze, alla presenza anche del vice presidente Giovanni D'Aleo: «Un pensiero va a tutti quelli che stanno lavorando in prima linea, in particolare alla sanità tutta. Ma il silenzio che abbiamo ascoltato poc'anzi è rivolto a tutte quelle persone che ci hanno lasciato, e a quelli che purtroppo ci lasceranno. Viviamo - prosegue - anche un momento di riflessione in prospettiva della prossima processione togliendo tutte quelle che sono i brutti pensieri, i piccoli screzi, sperando di poter fare una processione migliore: tutto questo deve farci riflettere. La natura si è rivoltata contro di noi, adesso aspettiamo che il buon Dio si manifesti affinché ci tiri fuori da questa pandemia».