Facies Passionis

“ Facies Passionis ”- I Volti della Passione, questo è il nome della mostra statuaria dedicata ai Riti della Settimana Santa di Puglia e dintorni. Si è inaugurata  mercoledì 20 febbraio 2019 a Taranto a cura dell’Arciconfraternita del Carmine la rassegna che, lo scorso anno registrò la presenza effettiva di circa diecimila visitatori. I tesori custoditi, nel grande scrigno silenzioso e immemore della Chiesa dedicata alla Beata Vergine del Monte Carmelo di Taranto, sono pronti a far fregio di sé. Sono simulacri provenienti da ogni parte della Puglia e da un angolo meraviglioso della Sicilia, ossia Trapani. E’ stato il vescovo di Taranto,Monsignor Filippo Santoro, a spalancare il portone del Carmine: avviando la seconda edizione de “ Facies Passionis ”, pronta ad accogliere gli occhi e i cuori di migliaia di visitatori. Tali opere statuarie, rappresentano oggigiorno, la storia e la tradizione di territori diversi, ma uniti dalla devozione. Accolgono le preghiere e le richieste di decine di migliaia di fedeli. Catturano l'ammirazione di chi pur non essendo credente si lascia rapire dal loro valore artistico e culturale. « La mostra sui volti della Passione del 2019 sarà una sfida più complessa: l’anno scorso era una proposta nuova e abbiamo dovuto convincere i priori di Puglia ad affidarci i loro tesori più preziosi, quest’anno invece la sfida è superare i risultati dello scorso anno che sono andati oltre ogni aspettativa ».  Ha dichiarato il priore del Carmine Antonello Papalia durante la conferenza stampa di presentazione della seconda edizione. Ha precisato il priore: « Lo scorso anno fu un grande successo, con circa diecimila visitatori con l’edizione 2019 di Facies Passionis, in programma dal 20 al 24 febbraio, cercheremo di migliorare questi risultati »Prosegue Papalia« Quest’anno abbiamo pensato di far valicare all’evento i confini regionali, assicurando così una risonanza più ampia »,  ha concluso Papalia, annunciando la presenza alla mostra di due simulacri che sono arrivati da Trapani, grazie all’Unione delle Maestranze che, organizza la processione dei Misteri con ben 22 simulacri, della durata di ben 24 ore. Si tratta del Sacro gruppo dell’Ecce Homo e della Flagellazione, che hanno caratteristiche ben differenti da quelle cui si è generalmente abituati ad osservare. L’obiettivo è stato raggiunto grazie anche alla disponibilità del vescovo di Trapani, Mons. Pierino Fragnelli, originario di Crispiano, che ha creduto e incoraggiato questo nuovo legame fra i due sodalizi. Alla conferenza stampa di presentazione, erano presenti anche il padre spirituale Mons. Marco Gerardo eMons. Emanuele Ferro, parroco della cattedrale e portavoce dell’Arcivescovo Filippo Santoro. Il padre spirituale, Mons. Marco Gerardo, ha dichiarato: « Ancora oggi, soffermarsi a contemplare un’opera d’arte e un gesto d’amore come quando guardiamo negli occhi una persona amata. Queste immagini sono una grande espressione di forma artistica. L’arte, in questo caso, diviene veicolo di cultura e di Vangelo ». Ha rimarcato il valore che assumono le confraternite a livello culturale e non solo. Puntualizza il Monsignore: « Attraverso Facies Passionis si sviluppa infatti un racconto con semplicità e con sensorialità ». Conclude Marco Gerardo: « Semplicità, perché guardando queste statue, tutti possono capire la sofferenza di Cristo in quei momenti, e non c’è bisogno di essere provvisti di strumenti di comprensione teologica; sensorialità perché attraverso i corpi, i volti e i colori si trasmette anche un’emozione forte ». Ha concluso la conferenza Mons. Emanuele Ferro, portavoce dell’arcivescovo: « La religiosità popolare offre alla Chiesa l’opportunità di stare nelle strade e conquistare un consenso che non è scontato in una società come la nostra. Senza trascurare, poi, che così si avvicinano tantissime persone, disposte a vedere e a lasciarsi emozionare dai volti della fede ». Fino a domenica 24 saranno in mostra dieci simulacri delle processioni della Settimana Santa di Puglia e Sicilia: L’Ecce Homo (Trapani, Ceto muratori e scalpellini), La Flagellazione (Trapani, Ceto calzolai, calzaturieri e pellettieri), La Pietà (Trinitapoli, confraternita di Sant’Anna), La Spoliazione (Valenzano, famiglia Labellarte), L’Ultima Cena(Palese-Bari, associazione culturale “L’Ultima Cena”), Il Trasporto di Cristo al Santo Sepolcro (Carbonara-Bari, famiglia di Nicola Filippo Ambruoso), La Caduta (Castellaneta, confraternita del Carmine), Il Calvario (Gallipoli, confraternita del SS. Crocifisso), L’ Addolorata (Martina Franca, confraternita Natività e Dolori); infine l’arciconfraternita tarantina del Carmine esporrà il Gesù Morto recentemente rientrato in chiesa dopo due mesi di restauro. Nella cappella interna alla Chiesa del Carmine, si potrà visitare anche la mostra “Il rito negli anni ”, con foto storiche da collezioni private, quale omaggio aNicola De Cuio. Per l’occasione, sono previsti altri eventi di tipo collaterale. Uno dei più importanti è rappresentato dal convegno del 22 febbraio, ore 9, nella sede dell’Università di Bari, in via Duomo, dal titolo “ Le Confraternite e le nuove sfide: fede, arte, diritto e Terzo Settore ” “Facies Passionis 2019 ” si concluderà domenica 24 con il saluto e le conclusioni dei padri spirituali, dei priori e dei consigli di amministrazione delle confraternite partecipanti, ore 17,00 presso ilCastello Aragonese. Successivamente, nel Santuario della Madonna della Salutealle ore 18.30, la santa messa di ringraziamento e, infine, con il concerto di musica sacra per organo del maestro Ettore Candela, presso la Chiesa del Carmine, ore 20.30. La mostra sarà possibile visitarla ogni giorno dalle ore 9.00 alle 22.00, in maniera totalmente gratuita. L’evento è patrocinato dall’Arcidiocesi di TarantoComune di TarantoRegione Puglia Ass. Industria TuristicaTeatro Pubblico Pugliese e Piiil Cultura Puglia, con il contributo di BCC San Marzano di San Giuseppe.

VINCENZO LUDOVICO

Tratto da PUGLIANEWS

Arciconfraternita del Carmine di Taranto

Preparazione alla mostra