Gastronomia Trapanese

Trapani. La città tra i due mari, che dal mare trae il suo respiro vitale. La città dalla storia meravigliosamente ricca ed intricata.
Si tratta di una storia che non si è bloccata nel passato agli anni che le spettavano, ma che continua a rivivere ogni giorno, come componente propria della quotidianità dei trapanesi: nei profili delle chiese e dei monumenti, nei modi di fare e di pensare e nell'articolato dialetto...e a tavola.
Tanti sono infatti i piatti tipici della cucina tradizionale trapanese, ove regnano sovrani il cous cous – memoria della dominazione araba della città, rielaborato nei secoli e reso tipicamente proprio utilizzando il pesce, prodotto principe del territorio – e le busiate, pasta fresca fatta a mano (così denominata per via del buso, strumento che permette di definirne la peculiare forma arricciata), spesso condite con il pesto trapanese, a base principalmente di aglio, pomodoro, basilico e mandorle, la cui predominanza del sapore dell'aglio ha fatto sì che il piatto acquisisse in dialetto la denominazione di "pasta cull'agghia" (tradotto letteralmente "pasta con l'aglio").
Il pesce (soprattutto il tonno ed i prodotti di tonnara) fa spesso da padrone sulle tavole dei trapanesi, preparato e servito in vari modi. Diversi sono anche i piatti preparati con i prodotti della terra, come l’esemplare caponata di melanzane e le famose arancine, dal ripieno principalmente a base di carne. Le mandorle trovano la propria rielaborazione in pasticceria con la frutta martorana e i pasticcini di mennula (mandorla in dialetto).
La presenza della terra e dei suoi animali si tramuta nella produzione dei vari formaggi tipici e nella loro rielaborazione in cucina…e spesso in pasticceria: la ricotta si trova infatti nella maggior parte dei dolci tipici, a partire dalla cassata, dai cannoli e dalle pesche, per finire con le cassatelle e le graffe, rigorosamente fritte.
E se dopo tutti questi sapori, doveste avvertire  ancora un languorino, nel vostro viaggio alla scoperta di Trapani, non fatevi mancare la famosa rianata: pizza trapanese per eccellenza, senza mozzarella ma con formaggio pecorino, pomodoro, aglio, acciughe e origano, dal quale prende il nome – “origanata” in dialetto. Il “panino all´ufficiale”, detto originariamente “cabbucio” è un panino fatto con l’impasto della pizza e farcito in vari modi: la ricetta tradizionale lo vuole condito con olio extravergine, acciughe, rosmarino e pomodoro a fette, ma la variante sicuramente più diffusa ed apprezzata è quella con prosciutto cotto e mozzarella.
Da non dimenticare, infine, un altro tassello fondamentale della tavola trapanese: il vino. Diverse sono le cantine presenti nella provincia e molti i vini prodotti sul territorio: dai bianchi come il grillo, il catarratto e l'inzolia ai rossi, tra i quali il più famoso è il nero d'avola, fino ai decantati Marsala, passito e moscato di Pantelleria, ottimi vini da meditazione...spesso utilizzati anche come ingredienti in alcuni dolci, o per accompagnarne altri!

Buon viaggio...e buon appetito!