I Sacri Gruppi sono oggi ospitati nella settecentesca Chiesa del Purgatorio, ma è interessante conoscere la storia delle varie sedi dei “Misteri” nel corso degli anni.

 Fino al 1943, la casa dei gruppi fu la Chiesa di San Michele, proprietà dell’omonima confraternita ( Vedi Pianta di Trapani dal Catasto Edilizio Urbano del 1899 – Archivio di Stato – Trapani ),

 E i ” Misteri ” rimasero lì fino al 6 aprile 1943, quando un violento bombardamento colpì le parti settentrionali e occidentali della chiesa. I danni furono notevoli e alcuni gruppi furono praticamente distrutti o gravemente danneggiati. 

Ma le condizioni della chiesa non avrebbero impedito un suo recupero; nel 1959 si decise di completare l’opera di…distruzione e si vendette il terreno per favorire l’apertura di una nuova strada : il Corso Italia e la nuova chiesa venne così costruita nella periferia cittadina, in località Casa Santa. Terminata la guerra i gruppi, pur nelle difficoltà economiche dell’epoca, tornarono subito in processione ma iniziò al tempo stesso un periodo nel quale i Misteri girarono continuamente da una chiesa all’altra alla ricerca di una sede che potesse ospitarli.

Posta nell’antico “Quartiere di Mezzo”, nella zona del Consolato di Francia compresa a nord nella via San Michele, a est con la proprietà D’Alì, a sud con l’attuale corso Italia, a ovest con la zona attualmente occupata dall’Istituto Tecnico Commerciale.  Si presume che la chiesa esistesse sin dal 1436 e ciò lo si può dedurre dal rilievo in tufo raffigurante San Michele, oggi collocato nell’androne del Palazzo Vescovile. La chiesa, in stile rinascimentale, presentava per la prima volta a Trapani una volta a cupola, secondo la tecnica arabo-bizantina. L’ ingresso, preceduto da un cortile era ubicato ad ovest, nella via San Michele; entrando a sinistra vi era una cappella con la statua in marmo bianco dell’Arcangelo. Le dimensioni della chiesa erano alquanto ridotte, 6 metri di larghezza e 12 di lunghezza, a nord vi era un cortile dove , per comodità della Confraternita di San Michele Arcangelo e per rendere indipendente l’accesso ala chiesa dai vicini locali , venne in seguito aperta una porta corrispondente ad un’altra che immetteva all’oratorio, formando in tal modo l’idea di un’unica grande costruzione. Tale oratorio venne costruito in ragione del progressivo aumento dei gruppi dei Misteri e fu costruito con il ricavato delle vendite dei beni della Confraternita. Il progetto venne affidato all’ architetto Giovanni Biagio Amico. I lavori iniziati nel 1712 e conclusi nel 1749, interessarono la parte a sud  con la costruzione di un Oratorio di metri 15 x 11 a forma di ferro di cavallo. Per meglio conservare i Sacri Gruppi dei Misteri si costruirono delle cappelle protette da vetri. Furono concesse alle maestranze o con gli stessi atti di concessione dei gruppi o con provvedimenti separati. Le cappelle non vedevano però i gruppi collocati secondo l’ordine cronologico degli eventi evangelici, bensì in base alle dimensioni dei ” Misteri ” e degli atti di concessione. Infatti, nel nuovo oratorio, trovarono ospitalità 15 gruppi e si lasciarono nella chiesa originaria, per motivi di culto, l’Addolorata e l’Urna e sempre nella, prima chiesa si ricavarono successivamente altre nicchie per gli ultimi tre gruppi concessi in affidamento alle maestranze ( Hanna, Sentenza ed Erode ). E i ” Misteri ” rimasero lì fino al 6 aprile 1943, quando un violento bombardamento colpì le parti settentrionali e occidentali della chiesa. I danni furono notevoli e alcuni gruppi furono praticamente distrutti o gravemente danneggiati. Ma le condizioni della chiesa non avrebbero impedito un suo recupero; nel 1959 si decise di completare l’opera di…distruzione e così il Comune vendette il terreno per favorire l’apertura di una nuova strada, il corso Italia e in via Cusenza, – località Casa Santa – su progetto dell’ Ing. Antonino Borruso, venne costruita una nuova chiesa dedicata a San Michele Arcangelo.   Il 15 dicembre 1956 la rivista ” TRAPANI ” edita dalla Provincia, pubblica un articolo del Prof.Vincenzo Scuderi dedicato alla Chiesa di San Michele.Tenendo ferma la distinzione tra la chiesa e l’oratorio costruito posteriormente alla stesa e adibito a sede dei Sacri gruppi dei Misteri, il servizio corredato dalle foto scattate dallo steso autore e che vengono pubblicate in questa pagina, descrive quell’edificio considerato un inedito del Rinascimento trapanese. Scuderi, approfittando del fatto che i bombardamenti hanno liberato l’edifico dalle sovrastrutture barocche invita le autorità competenti ad intervenire affinché ” …l’abbandono, ovviamente, significa chiusura, ignoranza del cittadino, turista o studioso, progressivo danno materiale, pericolo di perdita.” Segue un’accurata valutazione della storia e della struttura artistica dell’edificio e amaramente Scuderi conclude il suo intervento “..Ora che la guerra l’ha restituito perché non conserviamo e valorizziamo San Michele ? ”  Appena tre anni dopo, l’appello del Prof. Scuderi fu irrimediabilmente distrutto dalle ruspe della modernità, al posto dell’inedito barocco trapanese si preferì il Corso Italia. Alcuni resti dell’antico luogo di culto sono oggi collocati nella nuova chiesa di San Michele, eretta nel 1952, in località casa Santa – Erice.

 E così nel 1946, si provvide a collocarli nella chiesa della

Badia Grande : L’ex monastero  della  SS.Trinità o Badia Grande fu costruito a cura delle religiose del Terz’ Ordine Francescano. L’edificio era  ubicato nel punto più alto della città, nei pressi di Piazza San Domenico, ad angolo tra la via Orfane e la via Sette Dolori,  nel quartiere denominato ” Tre Badie ” per la presenza di tre monasteri ( SS,Trinità o Badia Grande, Orfane e Repentine ). La chiesa venne ampliata nel 1698 su progetto dell’architetto G.Biagio Amico e chiusa al culto nel 1955. Oggi è adibita a centro di accoglienza per i lavoratori extracomunitari.

Dal 1947 al 1957 nella chiesa del Collegio : Nell’anno 1576 vennero in Trapani i PP. della Compagnia di Gesù, ed i giurati, per pubblico consiglio, assegnarono a loro la chiesa di S. Michele. Attigua a questa chiesa i Gesuiti fondarono il loro primo collegio per l’educazione della gioventù. Architetto di questo grande edificio fu il gesuita Messinese natale Massuccio, però il prospetto della chiesa fu fatto dall’ingegnere trapanese Francesco Pinna.Il P. Domenico Stanislao Alberti dice che le fabbriche vennero iniziate nel 1580 e completate nel 1596, nel quale anno i Gesuiti si stabilirono numerosi nel nuovo convento.

Dal 1957 al 1958 Santa Maria del Gesù : La chiesa di Santa Maria del Gesù ‘è ubicata in Via S.Elisabetta. Fu fondata intorno al 1539 dai padri Francescani osservanti ed incorporò le cappelle della SS.Trinità e di S.Michele, quest’ultima appartenente al Consolato dei lucchesi. La chiesa è in stile tardogotico, suddivisa in tre ampie navate con portale in stile catalano. A destra dell’altare maggiore si scorge la cappella della Madonna degli Angeli,  con la pregevole Madonna in terracotta stagnata realizzata da Andrea della Robbia,  sormontata dalla tribuna marmorea dello scultore Antonello Gagini. A sinistra dell ‘altare maggiore il celebre Cristo che in occasione del Venerdì Santo veniva discesa dalla croce e condotto in processione all’interno della chiesa.Il primo altare a sinistra ospita il Cristo realizzato da Pietro Croce che fino ai primi anni del’ 900 era posto nel gruppo ” Ascesa al Calvario “nella Processione dei Misteri.All’interno della chiesa si conservano i dipinti di Vito Carrera ( Incontro tra S.Francesco e S.Domenico ), di Domenico La Bruna ( Porziuncola e un altro quadro dedicato a S.Diego  ), di Giuseppe Felice ( S.Margherita ) e le statue di Mario Ciotta ( S.Pasquale ) e di Antonio Nolfo ( S.Antonio da Padova ).Il portale ligneo d’ingresso venne realizzato intorno alla seconda metà degli anni ’60 su progetto del Geom.Antonio Tartaro e del Maestro Giovanni De Santis.

Dal 1958 al 1959  rientrarono nella Chiesa dell’ Immacolatella : La chiesa dell ‘ Immacolata Concezione, detta Immacolatella, è posta in Via S.Francesco D’Assisi, oggi chiusa al culto è una delle più belle chiese barocche della città. Fu realizzata tra la fine del sec.XVII e inizi del XVIII. L’allargamento della zona absidale fu opera dell’architetto G.B.Amico che seppe creare una originale scenografia spaziale nel giustapporsi , in un perfetto equilibrio di di dinamismo e simmetria, di piani e vuoti. Alla scarna facciata esterna, si contrappone la ricca parte interna con un’unica navata animata da decorazioni in stucco, foglie , lesene e capitelli eseguiti da Nicolò Carreca, mentre le statue sono opera dello scultore Alberto Orlando.

Dal 1959 al 1979 per la prima volta i Misteri escono dalla Chiesa del Purgatorio : I Sacri Gruppi dei Misteri sono oggi custoditi presso la settecentesca Chiesa del Purgatorio, realizzata dalla congregazione delle Anime Sante del Purgatorio. L’edificio sorge sull’omonima piazzetta lungo la via San Francesco D’Assisi. I lavori iniziarono nel 1688 su progetto dell’architetto Don Pietro Lo Castro.

L’esterno venne iniziato nel 1712 sui disegni dell’architetto Don Giovanni Amico ( 1684-1754 ) che realizzò la  facciata-torre animandola con elementi decorativi e con le statue in pietra stuccata dei dodici apostoli e di Gesù, realizzate da Alberto Orlando, facendo discostare l’insieme dallo stile neoclassico del tempo. Amico per la prima volta a Trapani offrì un interpretazione personale e anticlassica del linguaggio barocco, sviluppando i canoni borromiani con gli effetti dinamici offerti dallo slancio del settore centrale e dal movimento orizzontale del primo ordine. E’ da ricordare che Giovanni Amico, nato a pochi passi dalla chiesa del Purgatorio ed esattamente nella via S.Francesco d’Assisi nel palazzo oggi sede dell’Azienda Provinciale per il Turismo, volle essere sepolto nella chiesa e all’interno del Purgatorio, prima di entrare nella sacrestia, venne apposta anni fa, su iniziativa della Confraternita di San Michele Arcangelo, una lapide per ricordare l’ illustre concittadino. L’interno della chiesa è a pianta navale a tre navate, divise da colonne e archi. Nel 1754 i maestri scalpellini Vincenzo e Giovan Battista Incrivaglia costruirono i pilastri marmorei del cappellone e le policrome balaustre del cappellone e della cappella laterale. Nei locali interni, da ammirare la pregevole sacrestia con le incisioni in legno della Anime del Purgatorio. Severamente danneggiata dagli eventi bellici del secondo conflitto mondiale, la chiesa, che era tutta rivestita di marmi e possedeva preziose opere, venne riaperta ai fedeli nel 1962, spoglia delle sue preziose opere d’arte ma sempre bella per la grandezza, la luminosità e la simmetria della sua forma.

Nel 1979 rientrano nella Chiesa di S. Domenico : La Chiesa di San Domenico si affaccia sulla piazza omonima, ubicata nel punto più alto della città di Trapani. Essa fu eretta alla fine del XIII secolo, sulle rovine della chiesa di Santa Maria la Nova, per volere di Giacomo d’Aragona e ad opera dei padri Domenicani, reduci delle crociate. Nel corso del XVII e XVIII secolo, l’edificio ha subito una serie d’interventi che hanno da un lato mantenuto l’assetto strutturale e dall’altro modificato l’aspetto interno, ora caratterizzato da bianchi intonaci e da una sobria ornamentazione. Dichiarata Cappella reale ai tempi della dominazione spagnola, la Chiesa accoglie le tombe dei sovrani di Navarra, Teobaldo e Isabella e dell’infante Manfredi, figlio dodicenne di Federico III, morto a Trapani per una caduta da cavallo.

In facciata si conserva la cornice del rosone trecentesco gotico-chiaramontano. Il bel portale è del Quattrocento, ed è arricchito da un pronao d’ispirazione rinascimentale aggiunto nel 1862. La pregevole torre campanaria a base ottagonale risale al Quattrocento. L’interno è a navata unica, con abside poligonale e cinque cappelle per lato, di cui è degna di nota, per la decorazione in marmi policromi, la Cappella del Crocefisso, costruita tra il 1710 e il 1732 dall’architetto trapanese Giovan Biagio Amico: al suo interno si venera un miracoloso e antico Crocefisso ligneo del XIII secolo di probabile origine orientale. All’interno della cappella sono stati recentemente scoperti quattro quadri che rappresentano la passione di Cristo (Resurrezione, Coronazione di Spine, Flagellazione e la Salita al Calvario). Tra l’abside e il campanile si trova, invece, la Cappella dei Crociati, interessante per la presenza di affreschi di epoca tardo trecentesca. Agli inizi del XX secolo crollò la volta a botte della navata della chiesa; la copertura fu subito ricostruita, con un tetto a capriate lignee.

Per i lavori di ristrutturazione del Purgatorio dove i gruppi ritrovano alloggio alla fine della processione 1980. Ancora dalla chiesa di S. Domenico inizia la processione del 1987 e occorrerà attendere la fine della processione 1989 per veder tornare i gruppi nella chiesa del Purgatorio dove si spera trovino definitiva sistemazione.