IX gruppo " La Flagellazione " Ceto Muratori e Scalpellini

Gesù , legato ad una colonna , viene flagellato da due aguzzini , con tale episodio ha inizio la fase più cruente della Passione ( Marco XV ,13-15 ). “Lo Crhisto alla colonna”, di autore ignoto, noto come la “Flagellazione”, sedici giorni dopo l’avvenuta processione del 17 aprile, con atto del notaio Melchiorre Castiglione del 3 Maggio 1620, venne affidato dalla Compagnia del Preziosissimo Sangue di Cristo alla categoria dei Muratori “ars murariorum”.

L’atto è stato redatto nel giorno di domenica, infatti i notai a quei tempi operavano costantemente ogni giorno, compreso Natale , Pasqua e altre festività civili e religiose. Il fatto è intuibile con la poca possibilità da parte dei lavoratori di avere una giornata libera dal lavoro, per cui si approfittava della giornata festiva per ottemperare alle incombenze personali.
Non pensiamo che l'assegnazione venne stabilita in base al criterio omeopatico riscontrabile per gli ortolani, ai quali venne affidato Gesù nell'orto, forse per i fabbroferrai, visto la ferraglia (catene, lance, spade) caratterizzanti dell'Arresto o la Sollevazione della Croce toccata al falegnami. La scelta potrebbe semmai essere stata ispirata dall'associazione con la colonna.
Nell'atto di concessione del Notaio Melchiorre Castiglione si impone l'obbligo ai concessionari di intervenire alla processione «cum viginti intorchi », cioè con venti candele (una per ciascun maestro),da restituire il "mistero", terminata la processione, al potere della Compagnia del Preziosissimo Sangue, di abbellirlo  " Il loro voluntà et spese ".
Trascorso un anno dal contratto di concessione, Sabato 10 aprile 1621, e sempre ad opera del notaio Castiglione, dopo l’avvenuta processione dei Misteri, cinque mastri marmorari imposero al loro console Nicolò Rizzo ad associarsi al mistere dei Muratori con propria torcia. A chi avesse partecipato sprovvisto di torcia, i Mastri Muratori l’avrebbero allogata ( sistemata in processione) a spese dei Mastri Marmorari. L’obbligazione era da considerarsi nulla se Marmorari costruissero un loro mistere o ne avessero avuto altro in affidamento.
L’opera è stata restaurata una prima volta, intorno al 1890 dopo una rovinosa caduta, da Pietro Croce che ha saputo imprimere al volto del Cristo un’espressione particolarmente intensa . Un altro restauro è stato eseguito nel 1966 dal prof. Giuseppe Cafiero; nel 1986-87 dal prof. Angelo Cristaudo presso palazzo Abatellis di Palermo e infine nel 1997-98, presso la chiesa del Purgatorio, dalla Sig. Maria Scalisi . Quando è in processione il Gruppo è arricchito dal rivestimento in argento della Colonna avvolta da una spina in oro e dalla Aureola, datata 1954, anch’essa in oro sul capo del Nazareno , prima nel suo genere nella storia della Processione. Dal 2017 le << viginti intorchi>> sono state rimpiazzate da venti bastoni in argento con le effigie della Maestranza.

Per maggiori approfondimenti sulla maestranza e gruppo visitare il sito ufficiale www.cristoallacolonnaditrapani.it